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Sapore

UMANI RONCHI

La storia di Umani Ronchi è una storia di vite, viti, di terre e valori. Di stagioni che si rinnovano, di vendemmie che ogni anno regalano frutti diversi e unici, di vini che nascono e viaggiano per approdare sulle tavole di tutto il mondo. Una storia che inizia più di cinquanta anni fa, a Cupramontana, dove pulsa il cuore del Verdicchio classico, per poi esplorare numerose altre aree della preziosa terra dell'Adriatico. Oggi Umani Ronchi è l’azienda di vini di proprietà della famiglia Bianchi-Bernetti, che dal 1957 produce con cura e artigianalità, vini di grande qualità, sapendo valorizzare quei vitigni che trovano la loro naturale e migliore espressione nelle terre delle Marche e dell’Abruzzo: il Verdicchio e il Montepulciano.

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Punti di interesse

Camerano

Il paesaggio di Camerano è caratterizzato dal susseguirsi di dolcissimi poggi che, segnati dalle linee regolari dei coltivi, degradano verso le rive del fiume Aspio o s’innalzano in direzione del monte Conero. Il primo popolamento risale al neolitico (III millennio a.C.) mentre, tra il IX e il III secolo a.C., furono i piceni a lasciare sul territorio tracce tangibili della loro presenza, seguiti dai greci e dai romani. Nel Palazzo Comunale potrete visitare la raccolta delle opere di Carlo Maratti che proprio a Camerano nacque. A Maratti si deve anche il trasporto delle spoglie di Santa Faustina, prima conservate nelle catacombe romane, nella chiesa di San Nicolò di Bari. A lui è dedicato il teatro della città e alcune sue opere si trovano nelle chiese di Camerano (Chiesa di S. Faustina e Chiesa dell'Immacolata Concezione). Camerano è un borgo incastonato tra le colline armoniose ed ondulate della Riviera del Conero e il panorama è ricamato dai vigneti, eh sì siete nella patria del vino Rosso Conero, corposo e strutturato vino di uva di Montepulciano. Di cantina in cantina potrete degustare al meglio questo vino e perché no, portarvi a casa un po' di sapori della zona. Tutti gli anni, la prima settimana di settembre, il vino diventa il protagonista della Festa del Rosso Conero: punti di ristoro, bancarelle, giochi di strada, momenti di degustazione fino a notte fonda per festeggiare tutti insieme.

Grotte di Camerano

Sotto la cittadina di Camerano si nasconde un’altra città sotterranea, un percorso labirintico di 2 km fatto di androni e interstizi, scavati nell’arenaria, nell’argilla e nel tufo. La mancanza di documenti scritti e testimonianze archeologiche non ha permesso di chiarire a tutt’oggi le origini e le funzioni di questi cunicoli ancora avvolti dal mistero. Secondo alcune ipotesi, le prime grotte potrebbero essere state costruite già dai Piceni e aver subito un ampliamento successivo con lo sviluppo della città. Per quanto riguarda la loro funzione, le prime interpretazioni ritengono che possano trattarsi di antiche cave di arenaria o luoghi per conservare il vino anche se quelle più convincenti sostengono un uso abitativo, rituale o difensivo. Nel 1944 funzionò come rifugio per la popolazione dai bombardamenti. L’aspetto più sorprendente di queste grotte è la presenza in quasi tutti gli ambienti di bassorilievi, particolari decorativi e abbellimenti architettonici. Simboli sacri, numerologia, croci trilobate, disposizioni degli spazi secondo lo schema richiesto per le riunioni massoniche, stanze circolari finemente decorate e capitelli costellano le grotte Mancinforte, Riccotti, Trionfi e Corraducci (dai nomi dei Palazzi che in queste avevano accesso) tessendo le fila di un racconto segreto diviso tra storia e leggenda.

Grotte di Osimo

Offagna, Osimo e Camerano, nella provincia di Ancona, costituiscono la meta di turisti curiosi e ricercatori che vogliono conoscere i loro segreti ancestrali. Un’atmosfera tutta particolare si vive nelle grotte e nei sotterranei della città di Osimo (AN). Le Grotte di Osimo sono una città sotterranea da scoprire lentamente, scrigno prezioso custode di bassorilievi a carattere religioso ed anche esoterico. Osimo sotterranea è un labirinto intriso di antiche simbologie alchemiche, molte delle quali imputabili alla presenza dell’Ordine Cavalieri di Malta e Templari, che in questo luogo svolgevano le loro iniziazioni. Inoltre, questi labirinti sono popolati anche da incisioni, mostri fantastici e statue di divinità pagane come Mitra e Dionisio. Ad oggi sono state censite ben ottantotto grotte e nicchie che si estendono per ben 9000 metri, su diversi livelli e piani, collegate tra loro da pozzi: un dedalo interminabile di cunicoli scavati a mano nell’arenaria. La Grotta del Cantinone, quella sottostante al Palazzo Campana e quella della famiglia Simonetti, perfettamente conservate e ben valorizzate, si possono visitare anche con l’ausilio di guide esperte.

Osimo

Osimo si estende su un territorio collinare. Il centro storico sorge su due colline affiancate, la più alta delle quali, su cui si trova il Duomo, si chiama Gòmero. L'avvallamento fra le due colline, un tempo visibile nella linea del centro storico, è stato pareggiato sempre più ad ogni rifacimento del manto. A circa 3 km da Osimo scorre il fiume Musone e, a poca distanza, si trova la Riviera del Conero. A Osimo si possono degustare eccellenti varietà di pasta di grano duro accompagnate da un bicchiere di Rosso Conero, uno dei 15 vini doc della regione Marche. Tra gli eventi di rilevo che hanno luogo ad Osimo durante l’anno si segnala: la Fiera di San Giuseppe da Copertino a settembre e la Festa del Covo in località Campocavallo ad agosto. Gli edifici religiosi di maggiore interesse architettonico sono: il Duomo di San Leopardo, eretto nell’VIII secolo e più volte rimaneggiato, il cui interno, a croce egizia, è a tre navate; all'interno della cattedrale è visitabile anche la cripta, costruita nel 1191 da Mastro Filippo, in cui sono custoditi i sarcofagi con le reliquie dei santi martiri osimani; la Chiesa di San Nicolò, costruita nel XII secolo con pianta ellittica, con un pregevole portale gotico e affreschi trecenteschi; il Santuario di San Giuseppe da Copertino, a tre navate, che conserva al suo interno le spoglie di San Giuseppe da Copertino, patrono di Osimo e protettore degli studenti.

Museo Internazionale della Fisarmonica

Il museo, sorto nel 1981, è ospitato in un piano del cinquecentesco palazzo municipale e raccoglie organetti, fisarmoniche ed altri strumenti musicali ad ancia libera, testimonianza di una industria che ha fatto di Castelfidardo uno dei principali centri mondiali per la produzione di fisarmoniche. La superficie espositiva è costituita da un'unica sala per un totale di circa duecentosessanta metri quadrati. La raccolta è articolata in più sezioni: la sezione principale è costituita da centoquarantasette  fisarmoniche, costruite tra il 1840 ed il 1968, molte delle quali perfettamente funzionanti. Vi sono infine tre sezioni dedicate a collezioni tematiche: la musica nelle monete, la fisarmonica nella iconografia e la fisarmonica nel francobollo.

Sirolo

È la Perla dell'Adriatico e uno dei più graziosi borghi della Riviera. Adagiato sopra un ripiano del versante meridionale del Conero, a picco sul mare, ha un centro storico d'impianto medioevale ancora ben conservato. Giungendo da Nord, si raggiunge piazza Vittorio Veneto, ampia e ariosa, con uno spettacolare panorama sul mare sottostante. All'entrata della piazza si trova sulla destra la chiesa parrocchiale di San Nicolò, con un portale quattrocentesco e un campanile imponente. Nella stessa piazza si può vedere la ex-chiesa del S. Sacramento con portale quattrocentesco e lunetta con bassorilievo, raffigurante la Vergine col bambino. Lungo corso Italia, sorge la suggestiva piccola chiesa della Madonna del Rosario, che ospita una Madonna della Misericordia di scuola marchigiana del secolo XVI. In fondo alla strada è ancora visibile l'antica cinta muraria e una porta dell'antico castello, che dà sulla piazza del teatro, ora Franco Enriquez. Sulla destra un altro piccolo gioiello è il teatro Cortesi costruito nel 1908. L'attrattiva principale di Sirolo sono le spiagge ed il lunghissimo litorale alterna incantevoli calette di sassi e mare trasparente a lunghe coste dorate di sabbia morbida e vellutata, a sorprendenti riserve naturali a picco sul mare.